
Sezione dedicata agli Audiofili - La Soluzione Dante®
Prima di acquistare un nuovo dac, e se la sorgente principale per l’ascolto dei tuoi artisti preferiti è il personal computer, Ti proponiamo una soluzione audio over IP professionale che in quell’ambito è oramai diventato lo standard per il trasporto dell’audio ad alta risoluzione su reti IP: il protocollo Dante® della Audinate.
Siamo un’azienda certificata Dante Audinate 2° livello, specializzata in soluzioni audio/video over IP:

Il sistema è composto da:
Il software
Virtual Sound Card:

E’ una scheda audio virtuale (un software, del costo di poche decine di euro) da installare sul proprio pc, che sfrutta sia i driver audio WASAPI (richiesto windows 10 o Mac/os), che i più professionali driver Asio® della Steinberg, normalmente disponibili nei media-player di tipo bit-perfect, semplicemente perchè rappresentano lo standard de facto dei driver nel mondo dell'audio professionale; la Dante® Virtual Sound Card puoi utilizzarla in combinazione con il tuo media-player preferito.
Dante Controller:

E’ un software gratuito che permette il collegamento sincronizzato tra le varie sorgenti (Tx) e il dac (Rx).
L'hardware
Dispositivo AVIO Audinate:

L’AVIO è un dispositivo dac della Audinate, che permette il trasferimento dei dati dal pc ad un preamplificatore / amplificatore integrato tramite il protocollo Dante®, sfruttando un semplice cavo di rete informatica Ethernet .
Switch POE da 100 Mbit (1 GB):

E’ uno switch per reti informatiche LAN (presente oramai in qualsiasi abitazione); lo switch deve essere del tipo POE (Power Over Ethernet) per garantire sia il collegamento informatico dal pc al dispositivo AVIO che la sua alimentazione elettrica senza prese nelle vicinanze (lo switch POE copre una distanza di trasmissione verso l’Avio fino a 100 m).
Cavi Ethernet tipo Cat 6 con attacco RJ45:

Vantaggi del protocollo Dante®:
Oltre a risolvere i problemi dovuti alla limitata distanza di trasmissione concessa dal bus USB ad alta ed altissima risoluzione, i vantaggi di questa soluzione sono rappresentati principalmente dall’assenza di jitter e dei classici problemi di disturbo elettromagnetico generati nella trasmissione del segnale ad alta/altissima frequenza su cavo USB.
Il fatto di percepire qualche “effervescenza” di troppo nell’ascolto dei brani digitali ad alta risoluzione potrebbe non provenire dai cavi audio o dai diffusori, ma a monte, ovvero dalla catena di trasmissione digitale che utilizza questo tipo di connessione. Nelle trasmissioni digitali, a volte il fenomeno del jitter, producendo spurie di distorsione di intermodulazione armonica alle alte frequenze, può essere percepito esattamente così.
Semplificando molto, ricordiamo che il fenomeno del jitter avviene quando il segnale digitale portante del word clock (tipicamente un’onda quadra) viene trasmesso e ricevuto in modo asincrono, ovvero senza che la sorgente Tx (nel mondo home può essere il pc o un trasporto cd) che Rx (il dac di destinazione) siano sincronizzati tra loro prima che avvenga la trasmissione del singolo pacchetto di dati audio.

In questo caso, a parità di frequenza di campionamento, il
word clock non è sincronizzato tra il segnale inviato dalla trasmittente Tx (ocra) e quello atteso dall'apparato ricevente dac Rx (azzurro)
Per cercare di limitare l’effetto del
jitter, i produttori di contenuti
hi-res ed i costruttori tendono ad incrementare le frequenze di campionamento delle loro apparecchiature. Conseguentemente, sfruttando le tecniche di
oversampling, si aumenta però a dismisura sia la grandezza dei file audio che si devono riprodurre, che la quantità e la frequenza di dati immessi sul cavo USB.
Laddove si cerchi di limitare l’effetto del jitter, si incrementa purtroppo quello della generazione di disturbi elettromagnetici ad alta frequenza (ultimamente, le frequenze di campionamento dei segnali digitali sono arrivate a 768,00 kHz@24 bit o anche a frequenze doppie; praticamente il cavo USB si comporta come un’antenna radio trasmittente …).
A differenza del bus USB, i pacchetti inviati dal protocollo di trasporto Dante® trasmessi su cavo LAN, risultano sempre automaticamente e stabilmente sincronizzati tra la sorgente (Tx) ed il dispositivo ricevente (Rx):

Unità Divisione: 2,50 us - In ocra: segnale word clock in ingresso alla rete Dante® dal trasmettitore
Tx (CH1) -
In azzurro: segnale word clock in uscita dalla rete Dante® in ingresso al ricevitore
Rx -
Frequenza di campionamento: 48 kHz – 20,833 us/ciclo - Risultato del test cortesemente fornito da Yamaha per Dante® Audinate
I due segnali sono perfettamente sincronizzati sulla rete di trasporto Dante®. La trasmissione risulta quindi intrinsecamente esente da
jitter.
Tramite il cruscotto del Controller, è inoltre possibile tenere sotto controllo la latenza di trasmissione di ogni apparato collegato alla rete Dante® (ovvero il tempo di conversione dei pacchetti, comunque sempre esistente in tutti i sistemi di conversione dac).
Nel protocollo Dante®, la bassa latenza è sempre unicamente in funzione della qualità dell’hardware del pc e delle elettroniche di ricezione e non del protocollo di trasmissione, deterministicamente istantaneo (assenza di ritardo nel lip-sync):

A differenza della stragrande maggioranza dei protocolli di trasmissione esistenti, nel protocollo Dante® la latenza di trasmissione è sempre dell’ordine di pochi millisecondi (in questo pc laptop da controllo palco, ad esempio, la media misurata - l'average - è di 2,3 millisecondi, tempo inferiore alla capacità umana di percepire un ritardo nel lip-sync).
Inoltre, tutti i pacchetti audio trasmessi dall’apparato trasmittente Tx (il pc con la Dante® Virtual Sound Card insieme al proprio media-player preferito per il playing dei brani ad alta risoluzione) sono continuamente ordinati e prioritariamente riconosciuti ed accettati dal dispositivo ricevente Rx (in questo caso il dispositivo AVIO).
Se il file sorgente è di buona qualità e viene letto con un media-player del tipo bit-perfect (tipo Foobar2000 o simili), lo stesso ordinamento nativo dei bit viene conservato a valle del processo, senza perdite, esattamente come avviene all’uscita digitale dei lettori compact disc ad alte prestazioni.
La riproduzione Bit-Perfect, grazie anche ai driver Wasapi o Asio®, garantisce che i dati audio viaggino dalla sorgente (pc Tx) al convertitore digitale-analogico (dac Rx) senza subire alcuna modifica. In questo scenario, non vengono aggiunti, rimossi o alterati bit intermedi: l'ascoltatore sente esattamente ciò che è stato registrato e mixato sul master originario prodotto nello studio di registrazione.
La massima risoluzione ammissibile per questa semplice ed economica configurazione Dante® è 96,00 kHz @ 24 bit di profondità, perfetta per una qualità di ascolto ai massimi livelli, confrontabile con quella standard dell’ambito professionale che utilizza per le produzioni discografiche le stesse frequenze di campionamento (normalmente 48, 88 o 96 kHz @ 24 bit).
Siamo a disposizione per fornire una quotazione con installazione in-bundle del sistema Dante® sul tuo pc, unita a poche e semplici nozioni di base da apprendere, necessarie per il suo uso.
In ogni caso, come garanzia, vale la soluzione “soddisfatti o rimborsati”.


